venerdì 17 luglio 2009

carne al sangue

Cazzzzzo cazzzo cazzzo
Era l'unica cosa che gli usciva fuori dalle labbra mentre vedeva la punta del dito sgozzata.
cazzzzzo
Aveva cominciato a lavorare da poco in quella merda di ristorante e aveva cominciato per pagare da bere alla sua ex. Ma quando aveva accettato quel lavoro la ex non portava ancora questo orrido nome che gli ricordava una discarica di rifiuti puzzolenti. A quei tempi lei non era ex, era ancora presente e risate. Poi, il fattaccio che gli graffiava gli occhi. Ma no, questa volta non si sarebbe messo a ricordare a come l'aveva vista, con cosa l'aveva vista. Bastazzzzzzzzooo
Non c'era nessuno in cucina. Accanto a lui c'era solo quella merda di tacchino e quella troia dell'affettatrice che gli aveva mozzato il polpastrello. E poi sangue dappertutto. Mentre guaradava tutto quello scempio sentì che i singhiozzi gli salivano dal basso ventre e arrivavano fino alle orbite degli occhi. Improvvisamente prese il polpastrello mozzato, spalmò il sangue sulle fette di tacchino per bene allineate sul vassoio e ingoiò quella maceria di sè ormai monca del corpo.
Non fu facile ingoiare il pezzo di dito ma i clienti fecero i complimenti al cuoco per "il tacchino con quella salsina così speciale"

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